lunedì 3 maggio 2010

FEAST OF CORPSES - Sickness Of Mankind


Informazioni
Gruppo: Feast Of Corpses
Anno :2008
Etichetta: Self-Released
Autore: Mourning

Tracklist:
1. The Sickest of Mankind
2. Severe Trauma
3. Exposed To The Elements
4. Captive
5. Left For Dead
6. Obedience Into Sin
7. Graveyard Gore
8. Roadtrip To The Morgue
9. Blood Flows

DURATA: 32:30


Il duo canadese dei Feast Of Corpses formato da Hate e Bestial produce nel 2007 il secondo album "Sickness Of Mankind", questo progetto dedito alla brutalità assassina di gente come Cannibal Corpse, Broken Hope, Disgorge (Usa) e Impaled, un pout pourì di nomi che fanno male anche al solo pronunciarli, seppur soffrendo di una derivatività forte (e chi non ne soffre al giorno d'oggi?) possiede le caratterstiche per farsi apprezzare dagli amanti del genere.
Composizioni compatte, battute rapide ma mai slammate, la loro musica fa dell'incedere violento costante una delle caratteristiche migliori, il riffing pesante con le chitarre ribassate al punto giusto e l'aver inserito brevi tagli rapidi a spezzarne la continuità rendono i brani piacevoli e anche se una forma d'omogeneità nella proposta è più che percettibile, poco contrasta con la voglia di headbanging che "Severe Trauma", "Captive" o "Graveyard Gore" riescono a trasmettere.
Gli assoli sbilenchi che l'udito incrocia nelle tracce nel loro scordinato nascere e morire si adattano come meglio non potrebbero all'anima di un platter come "Sickness Of Mankind", figlio partorito col solo scopo di infliggere dolore e inondare di sangue i vostri pensieri.
Il growling/scream che infesta gli episodi è incisivo sia quando tende a scendere di nota sia quando gracchia leggermente, ogni tanto qualche urlo si slancia libero all'interno delle canzoni a ricordare che è dolore, sempre più dolore che vogliono infliggere.
La struttura complessiva del disco perlopiù basilare viene sorretta dalla base creata da pattern di drum machine programmati molto bene, la staticità ossessiva che spesso si riscontra in tale soluzione è quasi assente, così come il sound della stessa è più che buono a impatto con l'orecchio.
I Feast Of Corpses hanno dato vita a un album genunino, puro, cruento, privo fronzoli, tanta passione e idee che se prese come punto di partenza per una futura miglioria e conseguente ampliamento delle soluzioni proposte daranno loro possibilità di fare anche meglio.
Intanto chi non li conoscesse faccia fare un giro nello stereo a "Sickness Of Mankind" e lo prenda per ciò che è: Death metal.

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